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Origini
della Chiesa Vetero-Cattolica di rito antico in Italia
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Dante
Alighieri (1265-1321) propone l'indipendenza del potere
temporale dal potere ecclesiastico.
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G.
Savonarola (1452-1498) sostiene la necessità di una
profonda riforma morale sia in ambito ecclesiastico che
politico-civile.
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Paolo
Sarpi (1552-1623) individua nell'accentramento del potere papale
la causa del decadimento morale della Chiesa e delle divisioni fra
i cristiani. Auspica un ritorno ai princìpi evangelici ed
alla tradizione della Chiesa antica.
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A.
Genovesi (1713-1769) e i suoi discepoli A. Serrao (1731-1799) e
D. Forges Davanzati (1742-1810) propugnano una riforma della Chiesa
opponendosi al potere temporale del Papa e alle sue ingerenze nel
Regno delle Due Sicilie. Forges Davanzati partecipa nel 1808 il
presbiterato apostolico con la potestas ordinandi - l'odierna consacrazione
episcopale - a chierici (clero regolare) e laici.
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Luigi
Prota Giurleo (domenicano) conserva e tramanda la ordinazione apostolica
trasmessa da Forges Davanzati. Fonda a Napoli nel 1862 la Società
Nazionale Emancipatrice e di Mutuo Soccorso del Sacerdozio Italiano
che si prefigge l'indipendenza tra potere temporale e potere ecclesiastico.
Nel 1875 la Società Emancipatrice si costituisce in Chiesa
Cattolica Nazionale.
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Enrico
di Campello (1831-1902) raccoglie l'eredità della
Società Emancipatrice, fonda nel 1882 la Chiesa Cattolica
Nazionale Italiana e continua il pensiero protocattolico
aderendo all'Unione di Utrecht.
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F.
Cicchitti Suriani (1861-1944) riceve a Napoli l'ordinazione
presbiterale apostolica ratificata nel 1884 dal vescovo
svizzero E. Herzog della Chiesa Cristiano-Cattolica. Fonda
a Milano il Centro Cattolico Antico per diffondere l'antico
apostolato cattolico pastoralterapeutico di clero e laici
ordinati. Fonda il movimento pancristiano e ne affida la
responsabilità a Ugo Janni (1865-1938) che avrebbe poi aderito al pastorato valdese.
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Paolo
Miraglia Gullotti (ordinato dal vescovo Joseph René
Vilatte secondo la linea antiochena) trasmette la linea
episcopale al Cicchitti Suriani.Fonda a Piacenza la Chiesa
Cattolica Italiana Indipendente (1896).
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Nel
1944 subentra come direttore del Centro Cattolico Antico e del movimento
pancristiano il dottor Mario de Conca (+19/12/70) che continua l'opera
del Cicchitti Suriani. Nel dopoguerra, ricostituisce il Movimento
assumendo numerose linee episcopali sia orientali che occidentali.
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Il
2/12/66 l'assemblea del Centro Cattolico Antico elegge come direttore
aggiunto il prof. Luigi Caroppo (1933-2004) con diritto di successione acquisito
il 15/12/70 e decide di mutare la propria denominazione in Comunità
Crist-Cattolica Italiana. Nello stesso anno la Conferenza Episcopale
Internazionale di Utrecht riconosce la Comunità come Missione
il cui rettore L. Caroppo è abilitato a essere Ordinario
in Italia per i diasporani dell'Unione di Utrecht.
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La
Missione Cristiana Cattolica Italiana, assumendo la denominazione
di Chiesa Vetero-Cattolica Italiana, seguita la sua Opera sostenendo
e divulgando il rito antico, il sacerdozio dei laici e la Scienza-Arte
Salutare Cristica. Nel 1997 si è resa autonoma dal patronato
della Conferenza Episcopale Internazionale di Utrecht, per mantenersi
fedele al principio conciliare della Chiesa Antica.
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Alla morte del Rev.mo Prof. Luigi Caroppo, il Sinodo elegge, in data 24.08.2004, come successore a capo della Chiesa Vetero-Cattolica Italiana il Rev.mo P.re Paolo Leomanni, che attualmente regge il Priorato dellla C.V.C.I. continuando nel percorso traciato dai predecessori. |
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